Costruire un imbrago

Costruire un imbrago

Se utilizziamo aquiloni da trazione poter usare un imbrago su cui scaricare la forza della vela può risultare utile, le teorie sono diverse, io personalmente trovo comodo uno da me costruito il quale riesce a defaticare il lavoro destinato alla colonna vertebrale, è un prodotto derivato dal windsurf con alcuni accorgimenti utili alle nostre esigenze, merita senza dubbio considerazione visto il basso costo di costruzione.

imbrago per kies

Costruire un imbrago, è una di quelle operazioni che a lavoro ultimato, ci fanno esclamare….. meglio se lo compravo!.

  Ho deciso la sua costruzione in quanto ne avevo ricevuto uno da windsurf in regalo ma questo era ormai alla fine della sua esistenza terrena, di utile conservava i vari componenti in materiale plastico e il supporto frontale con il suo gancio per il boma.

Se si parte per la sua costruzione da zero e si deve acquistare tutto il materiale, il gioco non vale certamente la candela, se al contrario lo si vuol fare perché gran parte del materiale lo si ha già in casa, allora, questo è il  progetto da me eseguito.

In pratica ho cucito tre “buste”, con inseriti i relativi accessori (cinghie, ganci, velcro, ecc.) nelle “buste” ho inserito del materiale espanso a celle chiuse (quello dei materassini per fare ginnastica). Partiamo con ordine, l’imbrago è assemblato con tre insiemi, fascia lombare, seduta con cosciali e trapezio anteriore (a protezione, tra addome e supporto).

Fascia lombare, questo insieme è composto da due panelli di “cordura”, ho cucito tra i due pannelli tre fettucce   (lato inferiore) queste andranno a sostenere la seduta, altre due cinghie ripiegate su se stesse, poste lateralmente, ospitano un passante in plastica ciascuna (servirà per sostenere il trapezio anteriore, quest’ultimo sarà provvisto di cinghie con velcro), sempre di lato ho cucito, due cinghie più larghe e robuste, ripiegate con due fibbie passanti che accoglieranno la  cinghia del supporto da una parte e chiusura a sgancio supporto dall'altra.

A seguire ho infilato l’imbottitura e ho chiuso con una cucitura i due pannelli  della prima busta, il primo insieme è ultimato.

                    

Trapezio anteriore, questo trapezio ha quattro cinghiette lunghe 18 cm.  con applicato del velcro (9 cm. con uncini e 9 cm. con panno per ogni cinghia) anche questo insieme è composto da due panelli di “cordura” con internamente il nostro materiale espanso.

La sua funzione oltre che a sostenere l’imbrago quando il supporto è sganciato, è anche quella di proteggere l’addome dai  movimenti del supporto anteriore durante la trazione.

                    

Seduta con cosciali, è il triangolo ( rovescio con apice in basso) che ci garantisce una parvenza di comodità, la sua costruzione è la più complessa, è l’insieme che ha la maggior quantità di elementi ausiliari cuciti.

Nella parte superiore della seduta, ripiegando tre fettucce, ho applicato tre fibbie a passante, accoglieranno le fettucce della fascia lombare, garantendo tramite le fibbie la regolazione ed il corretto posizionamento dell’imbrago, altre due cinghie ripiegate con passanti in plastica  sono state posizionate ai due lati, qui verranno accolte in seguito le cinghie inferiori del trapezio anteriore (quelle con il velcro per il fissaggio), sul panello esterno della seduta vanno cucite lateralmente anche le cinghie che servono per il fissaggio del supporto.

Subito sotto le cinghie con il passante in plastica (quelle dedicate al trapezio) poste ai lati dei pannelli ho cucito altre due cinghie ripiegate con una fibbia a passante, queste fibbie ospiteranno altre due cinghie che costituiscono i due anelli cosciali le ultime due cinghie andranno poi  cucite affiancate all' apice del triangolo, a lavoro ultimato saranno il nostro cavallo, su queste cinghie ho applicato altre due cinghie che dotate di velcro vanno a trattenere il supporto, d'altronde la forza   applicata al gancio varia da orizzontale a verticale.

Ora il lavoro con la macchina da cucire è terminato.

I supporti che normalmente usano i wind-surfer hanno un gancio volto in basso, questo accoglie il cordino che viene fissata al boma, nel mio caso avendo bisogno di un gancio fisso apribile in emergenza, ho fatto quanto segue, ho schiacciato il gancio preesistente con una morsa ed ho inserito un moschettone a sgancio rapido di tipo nautico in acciaio inox, lo sgancio l’ho vincolato tramite un cordino infilato in un tubetto e fissato lateralmente all'imbrago in modo che con un semplice gesto della mano apro il moschettone e libero la vela.

Nel descrivere i tre insiemi ho sempre usato termini geometrici, in verità l’imbrago l’ho costruito con forme arrotondate, quindi solo idealmente le figure sono geometriche.

 La robustezza degli attacchi delle cinghie è molto importante, meglio non avere dubbi di tenuta, ad esempio le cinghie che sostengono il supporto devono sostenere il nostro peso, volendo quindi possono essere cucite a giro sull'imbrago.

L’imbrago è stato da me cucito per quanto possibile rovescio, in modo da ottenere i pannelli il più possibile esteticamente ordinati, alcune cuciture che per forza maggiore risultavano esterne le ho occultate con del tessuto in sovrapposizione.

 Le cinghie dei cosciali le ho imbottite dalla parte della seduta interna ma in verità non mi hanno mai dato fastidio neppure con l’imbrago bagnato e costume da bagno.

progetto imbrago                  

Il progetto non è esaustivo, può quindi essere modificato, credo che a seconda del girovita del destinatario  le misure necessitano di proporzione, anche se il tutto ha una buona tolleranza in quanto è completamente registrabile.

              

Questo è solo un punto di partenza per costruire un imbrago su misura, in commercio ci sono vari modelli,  per il lift delle nostre vele, questa soluzione costruttiva  ha sempre confermato a mio avviso la bontà della sua scelta.