Le Piume

Le Piume

Ovvero un piccolo oggetto che rientra tra le tradizioni legate al mondo degli aquiloni. 

Le piume….. congiunte a: spille, patch, locandine, pass e altri ninnoli rientrano tra gli ambìti oggettini che nel tempo andranno a sommarsi alle nostre personali collezioni private, o rimarranno semplicemente delle note a memoria, in onore a un istante della nostra comune passione.

Chi per primo ebbe l’idea della piuma come gadget a ricordo, non c’è dato a sapere, credo sia un’abitudine che si perde nei decenni trascorsi, rimane ancor oggi, in ogni caso, un piacere ricevere o donare questi piccoli manufatti.

Che siano di seguito appesi a una sacca, zaino o cappello, o che siano religiosamente conservati ed esposti nell’altarino privato dedicato alla nostra comune divinità “Eolo” in un angolo del nostro laboratorio, non ha molta importanza.

Personalmente “le piume” le trovo molto simpatiche, ora che la stampa digitale ha iniziato a entrare con prepotenza anche nel mondo degli aquiloni, sponsorizzazioni e piccole pubblicità sono spesso veicolate anche su questi oggettini.

Per noi la costruzione di questi particolari oggettini è a volte parte di un processo antistress, volto a colmare l’attesa tra un volo compiuto e uno a calendario, è una pratica personale, in cui viene espressa parte del proprio bagaglio costruttivo, le piume proposte in questa pagina sono molto semplici hanno impresso un logo utilizzando del colore acrilico e maschere adesive.

Vi è un passaggio interessante nel processo costruttivo delle piume, ho scritto in rosso le mie considerazioni per dare peso a questa pratica migliorativa.

Ora sotto con la costruzione delle piume:

 

Il logo è scontornato da mia consuetudine tramite un plotter da taglio su una pellicola adesiva in Pvc, chiaramente scritte e loghi possono essere creati anche a mano libera. 

 

Nel stendere il colore spesso, l’attenzione massima è volta a limitare le sbavature lungo il contorno della scritta/logo.

Normalmente si preferisce utilizzare il colore leggermente denso, per ovviare a questi inestetismi dovuti sia per impregnamento capillare del tessuto sia per una mancanza di definita adesività lungo i bordi della nostra maschera.

Dopo aver seguito con interesse un discorso tra artigiani del settore sulla valenza di dare stabilità adesiva e dimensionale a un prodotto applicato su una superfice, emergeva, doveroso l’utilizzo di un “phon” per terminare il lavoro.

A riflessione mi sono posto la seguente domanda: può tornare utile, attivare la colla tramite l’innalzamento della temperatura, su un processo di stampa pseudo-serigrafica di questo tipo.

“EUREKA” funziona benissimo.

La pratica:

Con un foglio di carta-forno copriamo il tessuto con la sua maschera applicata, utilizziamo un ferro da stiro domestico (privo del vapore) con temperatura impostata per indumenti delicati, lana nylon, (di cui tempo, pressione e temperatura, sono affinabili mediante poche prove) due passate e stiriamo il tutto, siamo ora pronti per il trasferimento del colore.

L’elevarsi della temperatura permette alla colla di attivarsi e di portarsi con efficacia anche sui bordi della maschera, anche il tessuto perde parzialmente la sua capacità di portare lungo il filato cui è composto il colore, il risultato è sicuramente ottimo anche alla presenza di scritte piccole quelle che sicuramente prima rappresentavano un ostacolo qualitativo.

 

 

 

Un colore acrilico per tessuti su base d’acqua “Setacolor” della “Plebeo” a esempio può essere il nostro “marker”, ottimo è l’utilizzo di un rullo in spugna per questa fase del lavoro.

Importante a seguire per fissare il colore definitivamente tornare nuovamente sotto il ferro da stiro aiutandoci sempre con un foglio di carta-forno a protezione.

 

Le piume sono così personalizzate, con una pratica artigianale molto semplice.